Principio di misura
Il polverimetro a diffrazione laser si basa sulla misura della luce diffusa dalle polveri da analizzare
in avanti, quindi nella medesima direzione impressa dalla sorgente
luminosa che è costituita da un laser. Più precisamente viene misurata
la luce diffusa dal particolato solido entro un cono di angolazione tale
da aumentare la rappresentatività della misura stessa minimizzando nel
contempo la sensibilità del sistema alle variazioni di granulometria del
particolato. Tale misura, collettata tramite una guida ottica in quarzo,
risulta poi essere proporzionale alla concentrazione delle polveri che
generano la diffusione (diffrazione) stessa del laser.
Quando utilizzare questa tecnologia
- Progettato per misurare emissioni di polveri da inceneritori,
centrali termoelettriche e forni di cementifici
- Le sue caratteristiche soddisfano i nuovi standard EN-13284 / EN-14181 (QAL1)
- Adatto all’impiego sia a valle di filtri a maniche che di
precipitatori elettrostatici (elettrofiltri)
- Grazie alle sue caratteristiche peculiari di progetto è scarsamente
sensibile alle variazioni di natura e dimensione del particolato
- Può anche essere impiegato nel monitoraggio degli ambienti di lavoro
potendo analizzare anche piccolissime concentrazioni di polveri,
inferiori a 0.1 mg/m3 in condizioni statiche
- La sonda ad inserzione con attacco flangiato regolabile in campo
consente di adattare lo strumento a camini/condotti di qualunque
dimensione mantenendo una discreta rappresentatività del campione
analizzato
Principali applicazioni
- Controllo della concentrazione di polveri a valle di grandi
processi di combustione quali le centrali termoelettriche e gli impianti
di incenerimento.
- In cementificio nei forni rotativi primari.
- Controllo dell’efficienza di filtrazione a valle di precipitatori
elettrostatici (elettrofiltri).
- Misura della concentrazione di polveri a valle di filtri anche se con
bassa velocità di transito.
- In sostituzione di vecchi opacimetri ad estinzione di luce, non
affidabili e con manutenzione costosa e problematica.
- Per soddisfare le esigenze legislative nell’ambito del controllo delle
emissioni in grandi camini (EN-14181).
Vantaggi del nostro analizzatore
Oltre a soddisfare le QAL1, l’LMS 181 è stato progettato per includere tutti i test automatici per
soddisfare le QAL3 nell’ambito delle nuove normative comunitarie EN-13284 ed EN-14181 per i grandi
impianti di combustione e gli inceneritori. Pertanto un diffusore ottico è automaticamente inseribile per
la verifica dei parametri di misura e la corretta gestione del Test di Sorveglianza Annuale (AST) parte
integrante delle normative sopra citate.
ANALIZZATORI DI EMISSIONE POLVERI - Modello LMS-181
Prodotto dalla britannica PCME e commercializzato in Italia da Ital Control Meters di Carate Brianza (MI), l’analizzatore di concentrazione polveri in emissione modello LMS-181 è l’ultimo nato di una famiglia di prodotti per il controllo delle emissioni di particolato ormai diffusissima in Italia e nel mondo.
Questo analizzatore è stato progettato per essere installato in impianti soggetti alle più moderne e restrittive legislazioni in campo di controlli emissioni ambientali e risponde pertanto alle normative europee per gli impianti di incenerimento (WID direttiva 2000/76/EC) ed i grandi impianti di combustione (LCP direttiva 2001/80/EC) già recepite in Italia.
Per soddisfare queste direttive l’analizzatore LMS-181 è stato certificato dal TUV in accordo allo standard EN-14181 / EN-13284-2 (certificato detto QAL1) relativo alla strategia da adottare per il raggiungimento di una analisi delle polveri qualitativamente garantibile.
LMS-181 è un difrattometro laser dell’ultima generazione, ad inserzione diretta nel camino (o nel condotto fumi) progettato per la massima affidabilità e precisione ma con il suo punto di forza nella stabilità operativa e nella ridotta manutenzione.
Questo analizzatore è in grado di effettuare misurazioni accurate di emissioni bassissime, anche inferiori a 0.1 mg/m3 (come spesso è richiesto nei moderni termovalorizzatori con sistemi di filtraggio ad elevata efficienza) ed è anche in grado di operare su concentrazioni elevate (superiori a 100 mg/m3) con una risoluzione di 0.01 mg/m3.
L’elettronica di controllo che comunica con la sonda mediante protocollo modbus, può gestire contemporaneamente fino a 32 analizzatori anche di tecnologia differente ed è implementata per facilitare il raggiungimento della strategia di qualità QAL3 richiesta dalle normative sopra citate.