Concentrazione Polveri - Rilevatori Polveri Elettrodinamici

DA 660 e BBS 220

Principio di misura elettrodinamico
I rilevatori di polveri elettrodinamici sfruttano un sistema innovativo brevettato dalla PCME in grado di misurare la concentrazione delle polveri mediante la rilevazione senza contatto della carica elettrostatica naturale delle particelle (da non confondere con i sistemi triboelettrici basati invece sul principio del contatto). I vantaggi che ne derivano sono una maggior affidabilità in presenza di variazioni di velocità dei fumi, poco soggetti a derive dovute ad incrostazioni ed un eccezionale sensibilità anche alle basse concentrazioni.

Quando e dove utilizzare il DA 660
E' un sistema estremamente efficiente e versatile. Grazie al principio di misura, brevetto PCME, può affrontare applicazioni anche complesse dove altri strumenti risultano essere poco stabili nel tempo. E' preferibile per l’assenza di manutenzione non essendo virtualmente disturbato dalle incrostazioni. Offre una notevole semplicità di installazione (montaggio ad inserzione) e di utilizzo. Le applicazioni sono molteplici, ovunque ci sia necessità di monitorare emissioni di polvere, citiamo settori dove questo sistema è installato con successo: cementifici, impianti chimici e farmaceutici, settore siderurgico, alimentare, ceramica, gesso, marmo, plastica, gomma, nero di carbonio, biossido di titanio, legno, calce, vetro, alluminio, tabacco, ecc. (per i termovalorizzatori vedi modello DT 991).

Quando e dove utilizzare il BBS 220
E’ un sistema studiato appositamente per rilevare una perdita di particolato solido dai filtri. Come per i modelli DT 990 e DA 660 si basa sul duplice vantaggio dell’esclusiva tecnologia elettrodinamica e della connettività mediante bus di campo, ossia un’architettura che può crescere ed evolversi in funzione delle reali esigenze dell’impianto. L’unità di controllo può gestire fino a 64 sensori differenti ed è equipaggiata con un grande display grafico multifunzionale. In uscita, diversamente dal DA 660 fornirà solo segnali digitali per l’individuazione del filtro o del compartimento che genere la perdita.