Principio di misura
Il misuratori di portata Massicci Coriolis si basano sulla misura dell’effetto delle forze di Coriolis applicate ad
una struttura vibrante costituita da uno o due tubi ai quali viene
impresso un moto vibratorio. Controllando lo scostamento di fase tra la
vibrazione rilevata in ingresso e quella in uscita si ottiene
direttamente la misura della massa del fluido in transito. In questo
modo il noto effetto CORIOLIS è sfruttato per realizzare un
precisissimo misuratore ponderabile di portata per liquidi e gas.
Perchè utilizzare questa tecnologia
- Per l’eccezionale precisione di misura, anche fino a -/+ 0.05% (serie
TM).
- Molto versatile, è insensibile a variazioni di densità, viscosità,
temperatura e pressione.
- Per rilevare misure direttamente in massa senza effettuare
compensazioni esterne.
- Un unico strumento rileva la portata, la densità e la temperatura del
fluido in transito.
- Ha una dinamica di misura estremamente elevata rispetto ai misuratori
tradizionali (flangie tarate, venturi, flussometri,... )
Applicazioni partcicolari realizzate con
successo con i nostri massici coriolis
- Dosaggi o riempimenti in presenza di liquidi molto corrosivi. Versioni
con tubi in Tantalio, Monel, Hastelloy B2, Nickel sono state realizzate
per acido cloridrico, solforico, nitrico, ...
- Carico autocisterne di liquidi che tendono a solidificare
raffreddandosi, grazie alla esclusiva tracciatura termica interna al
corpo di misura, eccezionalmente efficiente (es. zolfo fuso).
- Data la geometria dei tubi si presta molto bene per la misura di gas.
Realizzate versioni per misura metano, ossigeno, azoto, anche per grossi
diametri (DN 200) e verifiche calibrazione presso la Ruhrgas.
- Nel petrolchimico detiene il primato di massico più grande mai
realizzato DN 350 (14”).
- Negli impianti pilota detiene il record di massico più piccolo (10
g/h), monotubo da 0,9 mm.
- Alte temperature, versioni fino a 260 °C standard (modelli TM e TMU).
- Alte pressioni: versioni fino a 900 bar senza effetto Bourbon.