Principio di misura
Il rilevatore di passaggio solidi si basa sull’interazione del flusso di materiali solidi, che transitano
in una tubazione circolare o condotta quadrata, con un apposito segnale
a microonde elettromagnetiche generato e quindi trasmesso da un robusto
sensore industriale. Sfruttando il principio dell’effetto Doppler, è
possibile la diretta determinazione della certezza del movimento di
qualsiasi prodotto solido.
Quando utilizzare questi sensori
Estremamente robusti ed affidabili, sono stati progettati per rilevare
il passaggio di flussi di solidi in condotte circolari, quadrate o
rettangolari ma anche in scarichi aperti. Grazie al principio di misura
a microonde elettromagnetiche è in grado di svolgere la sua funzione
senza che si usuri e senza creare nessuna ostruzione al passaggio di
flusso. Apprezzati particolarmente per la loro capacità nel superare
efficacemente le incrostazioni interne. In presenza di condotti non
metallici può essere installato anche esternamente al processo.
Perchè utilizzare questi sensori
- Sono stati progettati per consentire la rilevazione del movimento di
polveri, granulati, scaglie, etc. dunque per quegli impianti in cui
l’eventuale ostruzione del passaggio del solido trasportato causerebbe
un grave problema, sono la soluzione ideale.
- Il costo ridotto di questo strumento, ne rende appetibile
l’installazione quasi ovunque.
- Le opere manutentive, praticamente inesistenti, ne fanno apprezzare
ulteriormente l’utilizzo, soprattutto se confrontati con i sistemi
meccanici a bersaglio.
- Un ulteriore grande vantaggio è che l’eventuale incrostazione sul
sensore non causa problemi di funzionamento nè limita l’affidabilità del
nostro sensore FlowJam.
Dove utilizzare questa tecnologia
- Tutti i solidi sono misurabili: gesso, cenere, cemento, polvere
di calce, polvere ceramica, tabacco, sale, vetro, farine, destrosio,
soia, grano, etc.
- Nel settore chimico su polveri di PVC, granulati plastici, diossido di
silicone, carbonato di sodio, ossido di allumina, aerosol, acido adipico,
diossido di titanio, fibre, magnesio, silicati, granulati di PTFE,
polvere di carbone, cellulosa, polistirene, polvere di polipropilene,
silicio, etc.
- Nel settore della lavorazione del legno anche in condizioni critiche (elevata
umidità ed incrostazioni).
- Farine, destrosio, soia, grano, ed altri prodotti per l’industria
alimentare.